Norderney Liberal

Il piano regolatore di dettaglio equivale a un’espropriazione

FDP Norderney respinge i piani regolatori di dettaglio n. 3a e 3b – rischio di perdita di 100–200 case vacanza

Le bozze del piano regolatore di dettaglio n. 3a “Centro città Sud – Parte A (nuova redazione)” e n. 3b “Centro città Sud – Parte B (nuova redazione)” sono di nuovo in deposito pubblico – fino al 3 ottobre. Tutti i documenti, le scadenze e le indicazioni per presentare osservazioni sono disponibili sul sito del Comune di Norderney: Link al deposito pubblico / piani regolatori di dettaglio con relazione

Il gruppo consiliare FDP non ha approvato le bozze nella Commissione edilizia e nella Commissione amministrativa. La maggioranza SPD / VERDI, con i suoi voti in Commissione amministrativa, ha approvato il piano regolatore di dettaglio nonostante le obiezioni presentate da CDU / FDP / FWN.

Riteniamo che i piani, nella versione attuale, non siano approvabili: sono ingannevoli, non orientati al futuro e, nei loro effetti, dannosi per l’isola. L’obiettivo giusto, creare più alloggi per residenti, non deve essere raggiunto al prezzo di un’espropriazione di fatto tramite la svalutazione di proprietà fondiarie detenute da lungo tempo e la distruzione di consolidate fonti di reddito.

Cosa prevedono concretamente i piani

1) In ampie parti dell’area interessata – tra cui Gartenstraße, Feldhausenstraße, Janusstraße e Jann‑Berghaus‑Straße – l’uso turistico dovrebbe essere consentito solo in forma “subordinata”.
2) In pratica significa: nella maggior parte degli edifici il numero di case vacanza deve essere inferiore a quello delle abitazioni per residenti; in molti punti sarebbero ammesse al massimo una o due case vacanza per edificio.
3) Queste prescrizioni sono in chiaro contrasto con la realtà consolidata: nelle vie indicate, da decenni si è affermata una locazione turistica portante e legittima, essenziale per molte proprietarie e molti proprietari e per l’economia dell’isola.

Rischio di distruzione di case vacanza e posti letto per ospiti

Secondo una valutazione prudente del patrimonio nelle aree interessate, le restrizioni previste rischiano di portare alla scomparsa di almeno 100–200 case vacanza – pari a circa 200–400 posti letto per ospiti. Un ordine di grandezza del genere comprometterebbe la base economica di numerose attività e famiglie e indebolirebbe la capacità turistica dell’isola.

Se e in che misura le case vacanza esistenti godano di tutela dell’esistente va verificato caso per caso. Determinante è che l’uso come casa vacanza, al momento dell’avvio, fosse legittimamente fondato – idealmente tramite un’esplicita autorizzazione (d’uso) come “casa vacanza”. Senza una base giuridica così chiara, secondo l’attuale interpretazione, di norma non è possibile desumere con certezza la tutela dell’esistente.